venerdì 12 gennaio 2018

Hmm... progettino in vista

Schermo 2.5" TFT con ingresso composito comprato parecchi anni fa (porca vacca, è aumentato a 44.95$!) più residuato bellico di telecamera Samsung SCC-B5351P di quasi quindici anni fa (la polvere in quella tastiera è più recente perché comprata nel 2005-2006).

Funge! Funzica! Funonzia!
Niente male l'ottica F1.6; zoom e focus vanno impostati girando le levette e stringendo le relative viti. Ha solo quattro fili:
  • alimentazione (bianco)
  • alimentazione (nero)
  • video ground (nero)
  • video output (giallo)
Lo schermo consuma 1 watt e la telecamera 3 watt. Entrambi alimentabili a 12V. I pin di alimentazione non hanno verso perché la telecamera è alimentabile anche a 24V AC.

Ci potrei fare un videocitofono ma dovrei fare un grosso buco sul muro di 75x75mm per affondarcela dentro.

Tragicamente non si presta molto bene ad altri usi perché l'uscita video è solo in composito (proprio come il monitor Hantarex Boxer 12" di venerata memoria che comprammo nel 1984 (bei tempi! prodotti informatici made in Italy... oggi compriamo tutto dall'estero e sono tutti Made in China, a cominciare dagli iPhone).

giovedì 11 gennaio 2018

Come godo! Ticker con Arduino

Un mio vecchio progettino: un "ticker" con display 8x8 pixel comandato via seriale per scritte scorrevoli (nella foto sta transitando il carattere "1" verso sinistra).

Attualmente appeso ad un cavo (quello chiaro)
Hardware:
  • Arduino Diecimila
  • display a LED 8x8 e relative resistenze, wirewrapped
  • due switch per eventuale configurazione
  • 16 pin GPIO (8 righe + 8 colonne)
Firmware:
  • scritte scorrevoli, pilotando
  • font 8x8 ASCII più vocali accentate e simbolo euro
  • caratteri speciali per presentare la stringa sottosopra
  • sorgenti su github
Software attualmente utilizzato:
  • ticlock.rb: uno script su PC che ogni minuto manda la stringa orario aggiornata

mercoledì 10 gennaio 2018

Non s'incolla nemmeno a cannonate

Primo epico fallimento del Colla Pistola: la gomma è completamente inattaccabile, la sua superficie è rimasta liscia e lucida, proprio come quando avevo usato il Super Attak.


domenica 7 gennaio 2018

Croccantini

Mi hanno omaggiato di croccantini per il gatto (gusto pollo)...


...e di croccantini per l'umano (gusto cannella):


venerdì 5 gennaio 2018

Sono passato a Vodafone

Verso maggio 2017 la Wind-Tre (cioè la cinese H3G) mi aveva aumentato la tariffa del trenta per cento "per mutate condizioni di mercato" (solo dopo ho scoperto che tutti gli operatori si erano adeguati alle "condizioni di mercato"... tutti, tranne il mio stipendio). A novembre 2017 ho scoperto che la H3G aveva un'offerta a metà di quello che pagavo io e con le stesse soglie di traffico ma quando sono andato al negozio H3G mi hanno detto che "rimodulare il proprio piano tariffario costa trentanove euro".

Così, visto che Vodafone da mesi mi stava tempestando di messaggini offrendomi più gigabyte (argomento molto convincente) alla stessa tariffa, sono passato da H3G a Vodafone (MNP: mobile number portability): praticamente tutti gli operatori vogliono che uno o li abbandoni o si metta a chiamare il servizio clienti per fare mercato delle vacche: "gné gné, se non mi fate l'offertina carina me ne vado". Dato che parlare con un negoziante non lascia traccia nei loro sistemi (al contrario di una chiamata al servizio clienti o dell'utilizzo del loro portale web), comparirò nelle statistiche H3G nella categoria "clienti persi per inspiegabile motivo".

Breve elenco di cose che non rimpiango della H3G:
  1. in certe giornate torride d'estate e di freddo intenso d'inverno, la velocità scende clamorosamente fino a zero: alla rete di accesso H3G non basta neppure il clima mediterraneo... solo di notte (dalle 00:30 alle 6:30) si va tranquillamente a tutta velocità (può darsi semplicemente che rivendano traffico comprato da altri operatori e di giorno, durante i picchi di traffico, vengano sfavoriti, esattamente come succede coi reseller ADSL); non so ancora dire se Vodafone abbia lo stesso problema, finora per quel poco che ho provato è andata abbastanza bene;
  2. ad ogni riconnessione (automaticamente ogni sei ore) la successiva prima GET HTTP (non HTTPS, proprio HTTP sulla porta 80), anche a distanza di ore intere, viene ridiretta al loro portale internet.tre.it (e quando stai navigando questo significa che una delle GET riceve correttamente HTTP 200 OK ma ti arriva tutt'altro file da quello che aspettavi);
  3. la verifica delle soglie minuti/SMS/traffico sul loro portale web ac3.tre.it era molto lenta e spesso non funzionante (da novembre 2017 il loro portale ha finalmente cominciato a mostrare in testa la soglia traffico residua: grazie, Mauro, speriamo che ti abbiano rinnovato il contratto per altri tre mesi);
  4. la copertura segnale, nonostante l'unione con Wind, era spesso una ciofeca! - specialmente in treno o in zone non centralissime (eccezione: dentro casa, dall'angolino più buio e tenebroso del mio letto dietro mura e mobili, il segnale era stranamente superlativo);
  5. il traffico DNS (porta UDP 53), qualsiasi nameserver venga impostato, viene intercettato e gestito dai loro server DNS (cosa molto seccante, visto che uso diversi DNS per diverse applicazioni), conveniente sì dal punto di vista della velocità, ma non disabilitabile e per giunta con ridirezione HTML ad una loro pagina "sito web non trovato" e talvolta meno affidabile di nameserver più lontani (come Google 8.8.8.8 e IBM 9.9.9.9).
Cose che purtroppo rimpiango della H3G:
  1. il sistema tariffario era semplice e comprensibile; quello Vodafone è una selva intricata di opzioni che il primo giorno occorre disattivare facendo tutto il "giro di Peppe" dei vari 42070, SMS di disabilitazione, 42071, servizidigitali, portale web (con relative risposte a volte via email, a volte via SMS, ecc., mentre sul portale web Vodafone non ti dicono subito se un'opzione è gratis o no a partire dal prossimo rinnovo, certe cose bisogna scavarsele e nelle prime settimane occorre spazzolarsi ripetutamente oltre a verificare ogni volta le disattivazioni);
  2. con la H3G non mi ero mai ritrovato attivati dei "Servizi Digitali" a mia insaputa;
  3. i contatori del traffico internet disponibile venivano aggiornati da H3G ogni otto megabyte consumati, mentre con Vodafone gli aggiornamenti avvengono ogni cinquecentododici megabyte (!!) oppure disattivando e riattivando la connessione dati (per esempio entrando e uscendo dal Flight Mode) per costringere il loro sistema a ricalcolare la soglia (la cosa patetica è che sul portale web c'è perfino un inutile tasto "Aggiorna"... oltre che l'avviso che possono "passare alcune ore" prima che la soglia venga aggiornata: immagino un'assurda coda di INSERT formatasi davanti al loro database Oracle 8.1 su server Pentium III del 2003 ancora non upgradato);
  4. la H3G non tentava di rifilarti una promozione Protezione Sicura a un euro al mese (se permettete, ai firewall, all'anti-malware e al routing, ghe pensi mì, e comunque tutti i vostri sistemi sono già infestati da Meltdown e Spectre e quindi ò puòrco non può dire a ò ciuccio "làvati");
  5. questa nuova SIM 512k Vodafone pare avere una validità di appena undici mesi dall'ultima ricarica;
  6. (potrei sbagliarmi) gli SMS gratuiti diretti ai loro servizi non venivano scalati dalla soglia SMS disponibile (invece Vodafone li scala);
  7. la H3G non faceva differenza se il traffico dati veniva usato anche in "tethering" o "hotspot", la Vodafone o ti fa pagare una tariffa mensile o ti fa un buco in fronte (vedi sotto).
Effettivi miglioramenti rilevati rispetto ad H3G:
  1. anche se nella normale navigazione web non si nota, sui grossi download la velocità è veramente 4G (visti oltre 3200 kilobytes/secondo, alias 25 megabit reali, dentro casa, cosa che massacrerà chiunque abbia soglie di traffico di pochi giga mensili; lo Speedtest mi dà valori falsati, 43ms e 18Mb/5Mb);
  2. gaming: un pochino meglio di H3G (per esempio su Eos2 Confluvium a Francoforte al meglio è 90-95ms, contro i 95-99ms di H3G).
Cose che né H3G né Vodafone mi offrono:
  1. porca vacca, IPv6 !!
  2. siamo nell'anno duemiladiciotto e le vostre rispettive NATtatissime reti di accesso offrono solo IPv4 rifiutando senza pietà l'IPv6...
Parentesi: humour nero

Negozio H3G: c'erano due commessi, sui vent'anni, facce sveglie, notevole dimestichezza col computer e col sistema remoto; arredamento minimalista bianco e illuminatissimo, una sensazione di pulito. Quando la commessa mi dice che la rimodulazione del piano la fanno a 39 euro, mi dice sottovoce anche il trucchetto: tentare di contrattare col servizio clienti 133 una tariffa diversa. Le rispondo gentilmente che ho già deciso di lasciare, e lei non fa una piega.

Negozio Vodafone: arredamento scarno che non cambia da vent'anni, tonalità rosso scuro e polveroso, tavolone centrale con cinque o sei telefonini in prova (tutti Android, tutti uguali a parte colore e prezzo), bacheca con improbabili "accessori". Tre commessi dall'aria poco sveglia, il più giovane sembra un ex eroinomane sopra i cinquant'anni ed è l'unico al banco in quel momento. Prima di me c'è una signora che chiede un cavetto per ricaricare il suo vecchio telefonino (chiedeva un cavetto USB 2.0), il commesso le risponde "quindici euro" (non so come ho resistito alla tentazione di dare un urlo di spavento): la signora non lo compra (magari si accorgerà che quello da un euro del negozietto cinese va bene lo stesso).

Tocca a me: il commesso mi chiede 25 euro per la portabilità del numero. Leggo le carte che mi ha dato da firmare e gli dico: "ma qui c'è un errore". Il commesso sbianca più di un pupazzo di neve colpito da una secchiata di vernice bianca (avrà visto eclissarsi la magra commissione che gli viene riconosciuta per l'aver recuperato un cliente), e faticosamente mi spiega che sono 10 euro di scheda SIM, 5 euro di ricarica iniziale obbligatoria, e altri 10 euro di ricarica per pagare l'attivazione delle opzioni. L'attivazione avviene "entro 48 ore" perché l'operatore precedente può rifiutare la MNP per un qualsiasi motivo (clausole contratto utente o traffico non pagato). 56 ore dopo, appena attivata, vedo che questa nuova SIM Vodafone si ritrova esattamente zero credito: quindici euro volati via senza che sul portale "Fai da te" siano listati come operazione effettuata, più un incombente pagamento di 49 centesimi della tariffa settimanale. E vai con un'altra ricarica...

È passato un mesetto...

La tariffazione è ancora a 28 giorni, bisognerà aspettare aprile 2018 per riavere la tariffazione a 30 giorni ("30"? non "mese solare"?) dopo la megamulta che però tutti gli operatori avranno pagato volentieri perché inferiore ai guadagni già realizzati col trucchetto della tariffazione a 28). Ovviamente la tariffazione mi è cominciata dal giorno della richiesta dell'attivazione della SIM, quindi le 56 ore di attesa dell'attivazione sono state pagate come utilizzo effettivo (ah, furbin furbetti furbacchiotti!)

All'inizio mi era stato attivato anche il servizio Vodafone Exclusive (1,90 euro al mese) che comprendeva il "vantaggio" di poter usare il traffico dati anche come hotspot wifi: normalmente, senza quel servizio, la Vodafone si fa pagare sei euro a giornata se attivi l'hotspot sul cellulare o lo usi come modem in tethering (per il momento questa mazzata la dà solo la Vodafone). I server Vodafone non hanno bisogno di fare deep packet inspection (probabilmente costerebbe troppe risorse verificare se sono pacchetti incapsulati, o se le GET HTTP contengono uno User-Agent riconducibile a un browser desktop, o indizi del genere): per discernere il traffico si limitano a guardare quale Access Point Name (APN) è stato usato all'inizio della connessione.

Infatti le modalità "hotspot" e "tethering" normalmente disattivano la connessione dati cellulare, attivano quindi la connessione locale (rispettivamente wifi access point oppure il pppd sulla seriale connessa da USB), dopodiché riattivano la connessione dati con l'APN specifico per la modalità DUN Dial-Up Network (nel nostro caso web.omnitel.it invece che mobile.vodafone.it usata per il traffico cellulare). Praticamente di default il telefonino fa generosamente sapere all'operatore telefonico che può applicare una diversa tariffa. E Vodafone mena bastonate da sei euro a botta. Ovviamente in rete pullulano le guide su come configurare l'altro APN uguale a quello del traffico dati cellulare o eliminarlo. Chissà quanto durerà la pacchia.

Nel mio caso il problema non si pone perché il tethering su SailfishOS lo faccio in modalità USB "interfaccia di rete" (connettendo la USB vi ottengo un indirizzo IP, gateway, DNS e forwarding/masquerading, senza mai disconnettere la connessione dati Vodafone preesistente), non la modalità USB "porta seriale su cui far andare pppd". Avere a portata di cavetto USB qualche gigabyte di traffico dati utilizzabile in caso di emergenza è una vera manna. Della funzionalità hotspot wifi non ho bisogno.

Conclusione: tipologia clienti telefonia mobile

Quello che le aziende di telefonia ancor oggi non hanno capito è che esistono esattamente due tipologie di clienti:
  • il tontolone, che si accontenta generalmente di avere "un telefonino con Uolzap e Fesbuc", capace talvolta di pagare 15 euro per un cavetto USB 2.0
  • l'utente serio, che ha bisogno di "un terminale internet" affidabile e capace anche di telefonate.
Io sono del secondo tipo, per cui i criteri che mi faranno cambiare nuovamente operatore saranno, oltre al venir meno delle condizioni attuali di Vodafone:
- soglia massima ammessa di traffico internet e utilizzabilità in tethering
- costi mensili di tale traffico
- eventuali motivi per ritenere più affidabile l'infrastruttura di rete.

giovedì 4 gennaio 2018

Pronostixsport: "TRUFFA" 4882025

Cominciamo bene il 2018: la Pronostixsport (mai sentita prima) ieri sera mi ha attivato un "servizio" a pagamento per cui avrei dovuto pagare 1,52 euro per ogni SMS che le spedisco (incluso quello di disattivazione?)

Lo chiama servizio "in abbonamento" senza specificare quanto costa l'abbonamento, in modo che il sottoscritto chiami quel numero (a pagamento) oppure mandi un SMS (a pagamento?) per disattivarlo (scommettete che la disattivazione o non funziona o avviene solo dopo qualche involontario pagamento?)

Cercando su Google i numeri indicati (4882025 e 800442299) la parola chiave più ricorrente fin dalla prima pagina è TRUFFA e risulta anche che quei numeri sono associati a diverse aziende e numerosi servizi (di cui Pronostixsport è solo uno dei tanti), da parecchi anni a questa parte (recidivi).

Poi mi indicano di inserire un pin sul sito web (senza dire quale sito web), indicando un numero di telefono di un call-center 0910851273 che a cercarlo su Google la parola chiave più ricorrente è TRUFFA.

Erano almeno dieci anni che non mi succedeva, perciò sono stato colto di sorpresa. Dato che la Pronostixsport mi ha attivato un servizio non richiesto (che costa 4,58 euro a settimana: suona proprio come una TRUFFA), e dato che nelle impostazioni del mio profilo sul "Fai da te" dell'operatore telefonico non risultano servizi "in abbonamento" (ma che malandrino l'operatore telefonico, eh?) ho dovuto chiamare stamattina il Servizio Clienti per parlare con un operatore per far disattivare il "servizio" e farmi attivare il "blocco degli SMS premium", detto anche "barring SMS".

L'anziana operatrice croata del call-center in Croazia parlava correttamente italiano, aveva la voce di una donna anziana, e mi ha prima confermato che non risultavano ancora addebiti, e ha quindi disattivato il servizio e attivato il barring. L'aspetto comico della vicenda è che devo chiamare un call-center non italiano per evitare di perdere tempo e soldi su quei due numeri di call-center italiani sopra citati facenti parte della "TRUFFA".

domenica 31 dicembre 2017

Come godo!! Protezione da fulmini Huber+Suhner

Babbo Natale (alias Massimiliano) mi ha gentilmente omaggiato di alcuni adattatori Spinner e di qualche protezione antifulmini/EMP della svizzera Huber+Suhner (con un surge di qualche centinaio di volts, in 170 nanosecondi staccano l'antenna).


sabato 30 dicembre 2017

Colla Pistola

Babbo Natale mi ha anche portato un gruppo da 48 LED (24 bianchi e 24 gialli) e un Colla Pistola, entrambi comprati stamani nel negozietto di cineserie.



Il Colla Pistola è dichiarato di 60 watt: in realtà è ad Alto Risparmio Energetico, visto che all'accensione per un attimo sale fino a 125 watt ma poi subito cala a 11-12 watt e a quella temperatura rimane.

La confezione del Colla Pistola si contraddice dicendo da una parte che ci vogliono cinque minuti di preriscaldamento e dall'altra dieci minuti. In realtà dopo quattro minuti aveva già cagato un centimetro di colla.



Il gruppo LED consuma 20 watt (infatti la confezione dice: "Minimo Consumo" e "-90%") e naturalmente il filo bianco porta corrente ai LED gialli, mentre il filo giallo porta corrente ai LED bianchi. Come diceva Dèng Xiǎopíng, "不管白貓黑貓,抓住老鼠的就是好貓".

venerdì 29 dicembre 2017

Come godo!! Einhell power in my hands!


Babbo Natale mi ha portato questa simpatica pistola ad aria calda e ovviamente dovevo provarla piegando un CD (la spaccatura e le scollature stanno solo nella vernice, il disco risulta ancora intero, avrei dovuto seguire le istruzioni che dicono che la bocca deve stare a circa 7cm dall'oggetto da riscaldare).


I due modi di funzionamento sono da 940 watt e 1780 watt (misurati: 7,75 ampere a 230 volt).

giovedì 28 dicembre 2017

mercoledì 27 dicembre 2017

Avviso: pane

"Se per favore il pane lo puoi lasciare nell'altra discesa. Almeno è più comodo trasportarlo. Discesa a fianco"


lunedì 25 dicembre 2017

Scoperta costruzione abusiva



Nido ben occultato dalle foglie - come quel leggendario valdostano che per non pagare le tasse sulla seconda casa la dipinse di bianco in modo che si confondesse col ghiacciaio.

giovedì 21 dicembre 2017

Avviso: disattivazione email

Avviso tecnico: nel complesso quadro di una riduzione dei costi, dalla fine di quest'anno tutti gli indirizzi email sul dominio tazzadelcesso.com - incluso il mio - verranno disattivati.


martedì 19 dicembre 2017

GQRX power for my RTL-SDR !

Il software gqrx supporta anche il dongle RTL2838UHIDIR, prontamente collegato all'antenna mezz'onda sul terrazzo (quella sopravvissuta a quattro traslochi dal 1997 ad oggi).

Pare che l'AGC (automatic gain control) dell'hardware della SDR sia meglio di quello calcolato dal DSP software del gqrx.


Ovviamente c'è una differenza abissale tra una pennetta da sei euro e una vera SDR.

PDF per sapere come orientarsi.

martedì 12 dicembre 2017

Sciacquone informatizzato

Eccolo, pronto e collaudato: il sensore di acqua nello sciacquone del water, composto da una batteria ricaricabile da 6000mAh, una board Funnel I/O con processore Atmega168V a 8MHz, un ricetrasmettitore wireless XBee S1 con antenna integrata, e un sensore presenza acqua.


Il sensore restituisce valori alti (oltre 800) quando è asciutto, bassi quando è bagnato (sotto i 300 appena comincia a bagnarsi, sotto i 200 quando è per metà immerso nell'acqua, sotto i 150 quando è totalmente immerso), per cui può riconoscere gli eventi:
  1. sciacquone pieno e calma placida
  2. sciacquone in fase di svuotamento, tweet
  3. sciacquone vuoto da meno di due minuti
  4. sciacquone vuoto da più di due minuti, allarme "fornitura acqua bloccata"
  5. sciacquone in fase di riempimento
Lato server l'evento di tipo 2 genera un tweet su Twitter ("qualcuno ha usato la toilette") per notificare al mondo intero l'avvenuta tirata di scarico.

L'apparato effettua una lettura e trasmissione ogni secondo per poter tempestivamente lanciare il tweet e aggiornare in tempo reale il database delle statistiche degli eventi, passando tutto il resto del tempo in power saving in modo da richiedere una ricarica della batteria solo una volta l'anno.

domenica 10 dicembre 2017